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Giuseppe Francese nell'Albo Giornalisti

Il presidente dell'Ordine dei Giornalisti, informa il Consiglio della richiesta di iscrivere alla memoria, nell'albo dei pubblicisti, Giuseppe Francese...

In Ricordo di Giuseppe

In ricordo di Giuseppe- ore 21.30 "I Candelai" via Candelai Palermo. Musica, foto, presentazione del sito web, distribuzione del volume "Con i miei occhi"

Ansa 28/10/2002 Riina, Bagarella

(ANSA) - PALERMO, 28 OTT - Torna in appello l'uccisione del giornalista Mario Francese, eliminato 23 anni fa per le sue coraggiose inchieste sulla mafia. Il processo di secondo grado comincerà il 31 ottobre davanti alla corte presieduta da Vincenzo Oliveri. La sentenza è prevista per la prima metà di novembre. Sotto accusa sono Totò Riina e la cupola di Cosa nostra: tutti sono stati condannati a 30 anni con giudizio abbreviato. In un processo separato, celebrato con rito ordinario, è stato condannato all'ergastolo anche il boss Bernardo Provenzano.

La famiglia e il 'Giornale di Sicilià, di cui Francese era cronista giudiziario, si sono costituiti parte civile. Ma stavolta mancherà il figlio Giuseppe, che per oltre 20 anni si era impegnato a cercare le prove a carico della cupola, aveva lottato per ottenere la riapertura dell'inchiesta e aveva seguito passo per passo la vicenda giudiziaria. Giuseppe Francese aveva subito un trauma per l' assassinio del padre (aveva 12 anni all' epoca del delitto) dal quale non si è più ripreso. E alla fine, ottenuta la condanna dei boss, si è ucciso.

La sentenza di primo grado ha individuato in Leoluca Bagarella l'esecutore materiale dell'agguato. I mandanti, secondo la corte, furono Totò Riina, Francesco Madonia, Antonino Geraci, Giuseppe Farinella, Michele Greco e Pippo Calò. La cupola di Cosa nostra decise di punire un cronista, scrivono i giudici nelle motivazioni della sentenza di primo grado, dotato di una «straordinaria capacità di operare collegamenti tra i fatti di cronaca, di interpretarli con coraggiosa intelligenza e di tracciare così una ricostruzione di eccezionale chiarezza» sull' evoluzione di Cosa nostra. Era l' epoca in cui la mafia attuava una strategia di infiltrazione nel mondo della politica e degli appalti sostenuta da un feroce attacco alle istituzioni. (ANSA).

XNI

28-OTT-02 12:31 NNN

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